I giornalisti professionisti usano Twitter? Con quali risultati?
Se i giornalisti usano Twitter…
6 08 2009Commenti : Lascia un commento »
Tag: giornalismo, twitter
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Prof. Mordenti: “Grazie al Rettore, agli studenti, ai docenti del corso la LS/LM vive e vivrà”
25 06 2009
Il Corso di Laurea Magistrale in “Informazione e sistemi editoriali” dell’Università di Roma Tor Vergata non chiude affatto, anzi vive e vivrà! Dobbiamo ringraziare per questo risultato anzitutto il Magnifico Rettore della nostra Università, prof. Renato Lauro il quale, dopo aver fatto accertare ufficialmente dal Nucleo di Valutazione d’Ateneo (presieduto dal prof. D’Antoni) che il nostro Corso di Laurea era effettivamente in possesso di tutti i “requisiti minimi” richiesti dalla normativa, ha poi stabilito con un suo Decreto che il Corso di Laurea figurasse nell’Offerta Formativa dell’Ateneo e che dunque si potessero aprire regolarmente le iscrizioni per l’a.a. 2009-10; e ciò specie in considerazione dei legittimi interessi manifestati dagli studenti, sia di quelli già iscritti al primo anno della Laurea Magistrale sia anche di quelli delle Lauree Triennali che sono venuti a Tor Vergata proprio per potersi iscrivere al nostro Corso di Laurea e hanno adeguato a questo fine i loro curricula. Ma il mio personale ringraziamento per questo bel risultato va anche alle nostre studentesse e ai nostri studenti: senza il loro impegno democratico, senza la loro mobilitazione unitaria, forte e paziente al tempo stesso, sarebbe stata interrotta e distrutta un’esperienza didattica e scientifica che non meritava affatto di morire, un’esperienza che già ha dato molto, e che promette di dare molto di più anche in futuro.
Il fatto poi che in questa pacifica battaglia gli studenti del nostro Corso di Laurea abbiano anche dimostrato una forte capacità di utilizzare i mass-media (dai comunicati stampa alle web-tv e alle radio, dai giornali ai documenti, ai volantini, alle raccolte di firme, etc.), rappresenta un piccolo motivo di orgoglio in più, in considerazione delle cose che studiamo e dei mestieri a cui vogliamo preparare. Questi studenti rappresentano una vera e preziosa risorsa per l’Università. Io sono assolutamente convinto che quando gli studenti vincono un battaglia per poter studiare di più e meglio e per poter studiare secondo la propria vocazione, allora sia tutta l’Università a vincere. Per questo, senza nessuna jattanza, spero proprio che questa conclusione della vicenda (il “lieto fine”, come ha scritto sul “Corriere della sera del 18 giugno Simona De Santis) sia avvertita e vissuta come una vittoria da tutta la comunità accademica della mia Facoltà, compresi quei colleghi che, tenuti all’oscuro dei dati e dei numeri, avevano votato per la chiusura del Corso di Laurea, convinti in buona fede che ad esso davvero mancassero i “requisiti minimi”.
A nome di tutti i Colleghi del Consiglio del Corso di Laurea in “Informazione e sistemi editoriali” ribadisco in questa occasione che il nostro impegno didattico e scientifico si intensificherà ancora di più, e questo non solo per rendere sempre più il nostro Corso, la nostra Facoltà e la nostra Università un luogo di alta formazione scientifica e professionale ma anche per una ragione del tutto particolare: essere degni della fiducia che ci hanno manifestato in questa circostanza le nostre studentesse e i nostri studenti, coloro che, in fondo, danno davvero senso al nostro magnifico mestiere.
Il Presidente del Corso di Laurea in “Informazione e sistemi editoriali”
prof. Raul Mordenti
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Intervista al prof. Raul Mordenti: “Stiamo lottando perchè il nostro corso non chiuda”
11 06 2009
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Petizione contro la messa a tacere del Corso. FIRMATE!!!
24 05 2009All’indirizzo http://www.ipetitions.com/petition/editoria/ è possibile sottoscrivere la petizione contro la messa a tacere del Corso in Informazione e sistemi editoriali della Facoltà di lettere Tor Vergata. Sostenete numerosi la nostra battaglia. Riportiamo di sotto il testo della petizione. Contiamo su di voi!
Roma, Università “Tor Vergata”, Facoltà di Lettere e FIlosofia.
Il 12 maggio il Consiglio di Facoltà ha votato la sospensione del corso di Laurea Magistrale in “Informazione e sistemi editoriali” per l’Anno Accademico 2009/2010 e la sua riapertura per l’Anno Accademico 2010/2011 in una Laurea interclasse con “Progettazione e gestione di sistemi turistici”.
Una decisione che tradisce gli obiettivi formativi del Corso di Laurea stesso e deride le aspettative degli studenti appena iscritti ma anche di tutti gli studenti delle Triennali in “Scienze della Comunicazione” e in “Lettere”, che non potranno scegliere questo Corso, e che ora si oppongono a tale decisione.
La deliberazione del Consiglio è per noi studenti illegittima e manovrata dall’alto:
Primo:
per i presunti requisiti mancanti, che motiverebbero la messa a tacere, avallata da nessun dato, di un corso che è invece un raro esempio di “virtuosità”;
Secondo:
per un vizio di forma che avrebbe dovuto rendere nullo l’ordine del giorno del CdF stesso e la relativa votazione: mancava il verbale del Consiglio precedente, che il Preside si era impegnato a presentare;
Terzo:
la premessa del Preside à stata un’arringa, o meglio, una propaganda, tutto meno che una chiara esposizione della sua proposta. Ha semplicemente “convinto” i docenti a votare a favore della sua scelta sulla base di nessun dato ufficiale.
Quarto:
sono stati calpestati i diritti degli studenti di Magistrale e Triennale: noi, che paghiamo le tasse e scegliamo cosa studiare. Si è totalmente ignorata una petizione di 250 firme, raccolte in poche ore, di studenti contrari alla soppressione del Corso, votata per alzata di mano.
Le speranze del Preside erano di far votare e approvare questa proposta il 12 maggio, per poter arrivare tranquillamente alla data ultima per la ratifica e presentazione dell’offerta formativa per l’A.A. 2010/2011, cioè il 15 dello stesso mese. Tre giorni dopo! Un chiaro atto di forza per una decisione che non avrebbe conceduto appello se il MIUR non avesse prorogato tale scadenza al 15 di giugno.
NO a una Laurea che tradisce valori culturali e crea un ibrido dove dovranno convivere profonde disparità e incompatibilità curriculari.
NO a una Laurea che così impoverita diverrà inutile e obsoleta.
Nell’Anno Accademico 2008/2009, primo anno di applicazione dei nuovi requisiti sulla base del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, la Facoltà di Lettere e Filosofia ha ottenuto l’approvazione della propria offerta formativa, consistente in 23 corsi di laurea, di cui 10 triennali e 13 magistrali.
Il nostro Preside parla però di 27 corsi di laurea attivi, non sappiamo alla luce di quali informazioni. Basandoci sui dati pubblici (cfr. il sito della Facoltà: http://guida.lettere.uniroma2…. che vedono attivi 23, e non 27 corsi, si possono proporre alcune considerazioni:
1. Secondo il regolamento, il numero di docenti necessario a garantire i requisiti per un corso può essere di 9 anziché 10 per le Triennali, di 7 anziché 8 per le Magistrali.
2. Supponiamo che tutti e 23 i corsi di laurea della nostra Facoltà siano stati accettati, nell’A.A. 2008/2009, con il numero minimo richiesto di docenti (9 per le Triennali, 7 per le Magistrali).
3. Nel secondo Anno Accademico di applicazione del regolamento, per ogni corso bisognerebbe calcolare un docente in più. Il fabbisogno sarebbe colmato con l’aggiunta di 23 nuovi docenti. Come trovarli?
4. Vediamo quale è stata la proposta del Preside al CdF, proposta votata martedì 12:
a. chiusura della Triennale di “Scienze dell’Educazione e della Formazione” (9 docenti “liberati”);
b. chiusura/accorpamento della Magistrale di “Archeologia” con quella di “Filologia dell’Antichità” (7 docenti “liberati”);
c. chiusura/accorpamento della Magistrale di “Archivistica” con quella di “Storia” (7 docenti “liberati”);
d. chiusura della Magistrale in “Restauro dei Materiali Librari” (7 docenti “liberati”).
5. Dai vari accorpamenti e chiusure sono perciò divenuti disponibili a coprire il fabbisogno della Facoltà, complessivamente, 30 docenti.
6. Ce ne servivano 23, ne abbiamo 30. Ci “avanzano” 7 docenti, senza neppure toccare il corso di “Informazione e sistemi editoriali”, né tantomeno quello in “Progettazione e gestione di sistemi turistici”.
Si potrebbe obiettare che, potendo, non è detto si debba salvare il nostro corso piuttosto che un altro. Se 166 iscritti, 8 docenti afferenti e il 60% di copertura dei settori caratterizzanti soddisfano ampiamente i cosiddetti “requisiti minimi” ministeriali, per non parlare poi del 58,7% dei laureati in corso, tra studenti provenienti da 12 diversi atenei italiani, non bastassero, resta quel che abbiamo sostenuto fin dall’inizio: vogliamo conoscere i dati relativi a ciascuno dei corsi: iscritti, attività didattica, percentuale dei laureati, valutazione dei corsi da parte degli studenti.
Vogliamo che in un nuovo Consiglio di Facoltà si possa valutare in piena responsabilità su scelte tanto importanti per la vita accademica degli studenti, della Facoltà, dell’Ateneo. Se i dati ci daranno ragione, qualcuno dovrà spiegare quali sono le ragioni che hanno condotto a tali sconsiderate proposte.
Vogliamo che in un nuovo Consiglio di Facoltà sia possibile aprire uno spazio di discussione seria tra docenti e studenti interessati, dati alla mano, per tornare in tempo sui propri passi e non distruggere un’esperienza didattica tanto importante quanto prestigiosa.
Un’ultima, doverosa, considerazione: i membri del Consiglio di Facoltà aventi diritto di voto sembravano informati da tempo di tali “tagli” all’offerta formativa, e i Consigli di Corso di Laurea interessati avevano già preso le loro decisioni, avanzato le loro proposte e difeso i propri interessi. Tutti tranne il Consiglio di “Informazione e sistemi editoriali”, avvertito in seduta straordinaria sabato 9 maggio (tre giorni prima del CdF) dal suo Presidente, a sua volta informato dei fatti solo il giorno precedente.
Quasi in mille hanno aderito alla causa su Facebook “No alla messa a tacere di Informazione e sistemi editoriali”. Due interrogazioni parlamentari, quella di Vincenzo Vita e di Pancho Pardi chiedono al Ministro Gelmini chiarezza sulle motivazioni reali della soppressione di un corso d’eccellenza.
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Comunicato degli studenti: “Nessuna motivazione valida per la chiusura. La Gelmini intervenga”
22 05 2009Il 12 maggio il consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata ha votato la sospensione del corso di Laurea Magistrale in “Informazione e sistemi editoriali” per l’anno accademico 2009/2010 e la riapertura per l’anno accademico 2010/2011 in una Laurea interclasse con “Progettazione e gestione di sistemi turistici”. Una decisione unica nel suo genere che tradisce gli obiettivi formativi del corso di laurea e deride le aspettative degli studenti iscritti nell’anno in corso ma anche quelli degli studenti della triennale in “Scienze della Comunicazione” e in “Lettere” che non potranno accedere al biennio di specializzazione.
COMUNICATO STAMPA
Gli studenti del corso di Laurea Magistrale in “Informazione e sistemi editoriali”, della Laurea Specialistica in “Editoria e Giornalismo” e della Triennale in “Scienze della Comunicazione” e “Lettere” si oppongono alla decisione del Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia.
Il Cdf non ha fornito motivazioni valide alla sospensione prima e svilimento poi, del corso di laurea. 166 iscritti, 8 docenti afferenti e il 60% di copertura dei settori caratterizzanti soddisfano ampiamente i così detti requisiti minimi del Ministero della Pubblica Istruzione. Per non parlare poi del 58,7% dei laureati in un corso scelto da studenti provenienti da 12 atenei italiani. Inoltre la decisione non tiene conto della volontà degli studenti, dei fuori sede, di coloro che si sono iscritti alla triennale e che ora non potranno iscriversi al biennio di specializzazione.
No ad una Laurea che tradisce i valori culturali fondanti dell’informazione e dell’editoria, che crea un ibrido dove dovranno convivere profonde disparità e incompatibilità curriculari, quelle di informazione e editoria con quelle del turismo. No ad una Laurea che così impoverita diverrà inutile e obsoleta. No ad una Università pubblica che immobilizza la didattica, di fatto agevolando un Master di I livello, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Lazio. Un Master di “Giornalismo e comunicazione pubblica”, a pagamento, in crisi, con immatricolazione biennale che già dal 2009 poteva essere soppresso.
Centinaia di firme raccolte in questi giorni dimostrano il chiaro dissenso di un Università che non vuole farsi soggiogare da giochetti politici poco chiari. Quasi in mille hanno aderito alla causa su Facebook “No alla messa a tacere di Informazione e sistemi editoriali”. Due interrogazioni parlamentari, quella di Vincenzo Vita e di Pancho Pardi chiedono al Ministro Gelmini chiarezza sulle motivazioni reali della soppressione di un corso d’eccellenza.
NO AI “PEZZI DI CARTA”, SÌ ALL’INFORMAZIONE, ALL’EDITORIA E ALLA CULTURA
Gli studenti della Laurea Magistrale “Informazione e Sistemi Editoriali”
Gli studenti della Laurea Specialistica “Editoria e Giornalismo”
Gli studenti della Laurea Triennale “Scienze della Comunicazione”
Gli studenti della Laurea Triennale “Lettere”
Info: saraveglia@libero.it 3478577787
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Le bugie sui requisiti minimi mancanti, dati alla mano! Almeno i nostri …
21 05 2009di Luigi Mazza
Nell’anno accademico 2008/ 2009, primo anno di applicazione dei nuovi requisiti sulla base del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, la Facoltà di Lettere e Filosofia ha ottenuto l’approvazione della propria offerta formativa, consistente in 23 corsi di laurea, di cui 10 triennali e 13 magistrali.
Il nostro Preside parla però di 27 corsi di laurea attivi, non sappiamo alla luce di quali informazioni. Basandoci sui dati pubblici (cfr. il sito della Facoltà: http://guida.lettere.uniroma2.it/) , che vedono attivi 23, e non 27 corsi, si possono proporre alcune considerazioni.
1. Secondo il regolamento, il numero di docenti necessario a garantire i requisiti per un corso può essere, nel primo anno di applicazione, di 9 anziché 10 per le lauree triennali, di 7 anziché 8 per le lauree magistrali.
2. Supponiamo che tutti e 23 i corsi di laurea della nostra Facoltà siano stati accettati, nell’a.a. 2008/2009, con il numero minimo richiesto di docenti (9 per le triennali, 7 per le magistrali).
3. Nel secondo anno accademico di applicazione del regolamento, per ogni corso bisognerebbe calcolare un docente in più. Il fabbisogno sarebbe colmato con l’aggiunta di 23 nuovi docenti. Come trovarli?
4. Vediamo quale è stata la proposta del Preside al CdF, proposta votata martedì 12:
a. chiusura della triennale di Scienze dell’Educazione e della Formazione (9 docenti “liberati”);
b. chiusura/accorpamento della magistrale di Archeologia con quella di Filologia dell’Antichità (7 docenti “liberati”);
c. chiusura/accorpamento della magistrale di Archivistica con quella di Storia (7 docenti “liberati”);
d. chiusura della magistrale in Restauro dei Materiali Librari (7 docenti “liberati”).
5. Dai vari accorpamenti e chiusure sono perciò divenuti disponibili a coprire il fabbisogno della Facoltà, complessivamente 30 docenti.
6. Ce ne servivano 23, ne abbiamo 30. Ci “avanzano” 7 docenti, senza neppure toccare il corso di Informazione e sistemi editoriali.
Si potrebbe obiettare che, potendo, non è detto si debba salvare il nostro corso piuttosto che un altro. È quel che abbiamo sostenuto fin dall’inizio, vogliamo conoscere i dati relativi a ciascuno dei corsi: iscritti, attività didattica, percentuale dei laureati, valutazione dei corsi da parte degli studenti (che li compiliamo a fare i questionari di fine corso, se non a questo scopo?).
Vogliamo che il Consiglio di Facoltà possa valutare in piena responsabilità su scelte tanto importanti per la vita accademica degli studenti, della Facoltà, dell’Ateneo. Se i dati ci daranno ragione, come pensiamo, qualcuno dovrà spiegare a noi, e a tutti coloro che si stanno interessando a questa storia, quali sono le ragioni che hanno condotto a quelle proposte e a quel voto.
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Il Rettore Lauro: “Siete un corso di prestigio”. E il CDF … ci chiude!
21 05 2009
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Informazione e sistemi editoriali “tace”. Ma gli studenti no!
20 05 2009
Il cdf riunitosi martedì 12 maggio ha votato quasi all’unanimità la messa a tacere del prestigioso corso in informazione e sistemi editoriali. Nel folle disegno del Preside Caputo, alla messa a tacere (dell’anno prossimo) dovrebbe seguire un accorpamento in interclasse con Progettazione dei sistemi turistici, per l’anno accademico 2010-2011. La deliberazione del consiglio è per noi studenti illegittima e manovrata dall’alto:
- Per i presunti requisiti mancanti, che motiverebbero la messa a tacere, ma che non risultano da nessun dato. Il corso è in realtà un raro esempio di “virtuosità”.
- Per un vizio di forma che avrebbe dovuto rendere nullo l’ordine del giorno del cdf e la relativa votazione: mancava infatti il verbale del cdf precedente, che il Preside si era impegnato a fare avere ai membri del Consiglio.
- La premessa del Preside è stata una propaganda, o un’arringa, ma non una chiara esposizione della situazione della Facoltà. Ha semplicemente “convinto” i docenti a votare a favore della sua scelta sulla base di sue supposizioni, ma senza nessun dato ufficiale.
- Sono stati calpestati i diritti degli studenti di magistrale e triennale. Non si è ascoltata la loro opinione, si è deciso in pochissimi giorni e votato senza far sapere niente ai diretti interessati: noi, che paghiamo le tasse e scegliamo cosa studiare. Si è totalmente ignorata una petizione di 250 firme, raccolte in poche ore, di studenti contrari alla soppressione del corso votata per alzata di mano.
LE SPERANZE DEL PRESIDE ERANO DI FAR VOTARE IL 12 MAGGIO, PER ARRIVARE TRANQUILLAMENTE AL 15, DATA ULTIMA PER LA RATIFICA E LA PRESENTAZIONE DELLA MODIFICA DELL’OFFERTA FORMATIVA. MA IL MIUR HA PROROGATO TALE SCADENZA AL 15 GIUGNO.
ABBIAMO UN MESE DI TEMPO PER DIRE NO. PER RIBADIRE CHE CHE LA SCELTA DI ABOLIRE LA MAGISTRALE E FAVORIRE UN MASTER IN GIORNALISMO È CLASSISTA OLTRE CHE FOLLE.
INFORMAZIONE E SISTEMI EDITORIALI SI RIBELLA.
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